GRILLO: CHI PRENDE PER IL CULO CHI?

Una replica indispensabile a Beppe Grillo

da Staff LDM

GRILLO: CHI PRENDE PER IL CULO CHI?

La Sardegna era l’unica regione dove il M5S nel 2014 poteva sperare di vincere le regionali, e infatti, non a caso, Grillo proprietario del marchio non ne ha concesso l’uso.Se ne è parlato a iosa, sono stati versati fiumi di inchiostro su quella vicenda.

Alcuni, come noi di Libertà di Movimento, hanno tentato di opporre la verità alle balle di Grillo, ma la potenza mediatica del comico genovese è straripante. Tanto che -nonostante il trattamento avvilente che Grillo e Casaleggio hanno riservato ai Sardi e alla Sardegna in occasione delle elezioni regionali- alle ultime europee il M5S ha sfiorato in Sardegna il 30% dei consensi, eleggendo ben due europarlamentari, di quelli che nessuno aveva mai visto né sentito, tranne che dalle parti della Casaleggio Associati, e che non a caso hanno trionfato nelle votazioni farlocche sul Blog di Beppe Grillo prima che nelle urne.

Ebbene l’altro ieri Grillo è tornato in Sardegna, a La Maddalena, dove non soltanto ha sproloquiato contro quella classe politica infame della quale è complice, ma ha tirato fuori il solito pacchetto di balle da imbonitore di piazza, continuando a raccontare la favoletta che i Sardi sono litigiosi e che se non si è formata una lista alle regionali è stato “per i veti incrociati, perché Sassari non si accordava con Cagliari e viceversa”. Poi, dopo lo zuccherino del “ci rifaremo tra cinque anni”, Grillo è arrivato a dire che sono stati ‘loro’, (cioè, come al solito, gli ‘altri’), non ‘lui’ a prendere per il culo i Sardi.

Come al solito Grillo tace sulla vicenda delle elezioni regionali in Sardegna.

Grillo tace sui veri motivi che lo hanno indotto a non certificare la lista che era stata presentata.

Grillo tace sul suo silenzio e su quello dello staff.

Grillo tace sulle telefonate che ha fatto a diversi attivisti chiedendo loro di formare una lista al di là e al di fuori delle regolette del piffero che governano il M5S, e che lui comunque cambia a suo piacimento.

Grillo tace sulle persone a lui vicine che hanno fomentato le divisioni tra i grillini sardi per tentare di piazzare nella lista per le regionali candidati impresentabili.

Grillo tace sulle altre elezioni regionali dove i grillini hanno litigato quanto e più che in Sardegna ma dove la certificazione è comunque arrivata.

Grillo tace su tutto e invece spara balle che fanno ribollire il sangue nelle vene di quelli che hanno speso tempo, sudore e fatica per presentare un programma serio e candidati credibili alle scorse elezioni regionali in Sardegna.

Grillo ha concluso il suo show maddalenino invitando i Sardi a ribellarsi: ebbene, se i Sardi devono ribellarsi, lo facciano innanzitutto contro chi continua a prenderli per il culo, come il signor Beppe Grillo.

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