L’Implosione a Cinque Stelle

di Massimo Turella

L’implosione del M5S è iniziata.

L’espulsione dei quattro senatori colpevoli di avere osato criticare i comportamenti e le scelte di Beppe Grillo, è l’ennesima dimostrazione che il M5S è un partito padronale, completamente in mano al proprietario del marchio ed alla sua eminenza grigia.

Il Movimento che a parole proclama di voler restaurare la libertà e la democrazia in Italia, si scopre poi essere al suo interno né libero né democratico.

Le motivazioni e le modalità che hanno condotto all’espulsione dei quattro senatori denotano ancora una volta la totale assenza di regole e l’arbitrio assoluto che Grillo esercita sui propri parlamentari e sul proprio Movimento. logo111

La foglia di fico, come al solito, è “il popolo della rete”, che sta a Grillo un po’ come i giudici stanno a Berlusconi: se infatti la decisione on line è conforme alla linea del capataz, allora tutto ok; se la decisione è diversa, il capataz, semplicemente, se ne infischia, e manda tutto in vacca, come nell’episodio dell’incontro con Renzi, dove Grillo, in un colpo solo, si è alienato un gran numero di simpatie e preferenze, e, al contempo, è riuscito nell’impresa impossibile di far sembrare Renzi credibile.

Per chi ha creduto, per chi è stato attivista o simpatizzante, per chi ha votato, per chi rappresenta il M5S nelle istituzioni, è arrivato il momento di rendersi conto che quella grillina, come ogni “rivoluzione” integralista, sta iniziando a mangiare i suoi figli, e finirà per “uccidere” anche i propri padri; e che anche le buone idee che la rivoluzione portava, saranno soffocate dal vento della reazione.

Per evitare tutto questo, per far sì che la bontà dell’originario programma del Movimento non venga ignorata e derisa, come sta succedendo ora, o non venga spazzata via e dimenticata, come potrebbe accadere presto, è necessario che chi nel M5S ha una testa pensante ed una dignità si renda conto che è arrivato il momento di trovare una nuova casa e di cercare un nuovo inizio.

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